Impianto Sabbie Robecco sul Naviglio
Le sabbie recuperate diventano aggregati riciclati certificati per il settore delle costruzioni
A Robecco: dai depuratori una nuova materia prima seconda

Le sabbie recuperate nell’impianto di Robecco sul Naviglio diventano un aggregato riciclato certificato e disponibile per il mercato. L’autorizzazione rilasciata da Città metropolitana di Milano apre nuove opportunità per la filiera locale delle costruzioni e per il recupero di materia.

Le sabbie recuperate nell’impianto di Robecco diventano una risorsa per il mercato

Da residuo dei processi di trattamento a nuova materia prima per il settore delle costruzioni. Grazie all’autorizzazione rilasciata, CAP Evolution potrà commercializzare le sabbie recuperate e rigenerate nell’impianto di Robecco sul Naviglio.

Il provvedimento riguarda i materiali provenienti dai processi di dissabbiamento dei depuratori, dalla pulizia delle reti fognarie e dalla linea FORSU di ZeroC. Al termine del trattamento, le sabbie cessano la qualifica di rifiuto secondo il principio dell’End of Waste e diventano un aggregato riciclato certificato, utilizzabile nelle opere civili e infrastrutturali.

Fino a oggi il materiale veniva impiegato esclusivamente nei cantieri di Gruppo CAP, in particolare per il letto di posa e il ricoprimento delle tubazioni di acquedotto e fognatura. La nuova autorizzazione permette di destinarlo anche ad applicazioni esterne, offrendo alle imprese del territorio un’alternativa agli aggregati naturali di cava e contribuendo allo sviluppo di una filiera locale delle materie prime seconde.

Il depuratore di Robecco sul Naviglio serve 27 Comuni, ha una potenzialità di 340.000 abitanti equivalenti e tratta ogni giorno oltre 102.000 metri cubi di reflui urbani. La linea dedicata al recupero delle sabbie può trattare fino a 48 tonnellate al giorno, pari a circa 14.000 tonnellate all’anno, producendo un aggregato riciclato fine con granulometria compresa tra 0 e 6,3 millimetri.

La qualità del materiale è assicurata da controlli ambientali, prestazionali e documentali lungo tutto il processo. Ogni lotto viene sottoposto a verifiche fisico-meccaniche e ambientali da parte di laboratori certificati, mentre un sistema digitale garantisce la tracciabilità dei flussi dall’ingresso nell’impianto fino alla consegna nei cantieri.

“Questa autorizzazione ci consente di compiere un passaggio concreto: trasformare le sabbie recuperate nei nostri impianti da materiale destinato alla gestione interna a prodotto certificato e disponibile per il mercato” afferma Michele Falcone, Direttore Generale di CAP Evolution. “Mettiamo così a disposizione delle imprese del territorio un aggregato riciclato sicuro e tracciato, riducendo il ricorso alla discarica e il consumo di materie prime naturali. È un risultato pienamente coerente con le politiche europee sull’economia circolare, che puntano a rafforzare il mercato delle materie prime seconde e a favorire l’impiego di materiali riciclati di qualità nei processi produttivi. Allo stesso tempo, valorizziamo le capacità industriali dei nostri impianti dimostrando come l’integrazione tra depurazione, trattamento dei rifiuti e recupero di materia possa generare nuove filiere locali e rispondere concretamente alle esigenze del mercato".